CinemaHorror.it intervista Michele Pastrello
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Due chiacchiere con il regista di 32
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CinemaHorror.it ha l’onore di presentare ai suoi lettori uno dei più interessanti registi del panorama underground italiano. Abbiamo, infatti, il piacere di parlare con il veneto Michele Pastrello, regista capace di ottenere importanti riconoscimenti fin dal corto di debutto avvenuto nel 2006 con il thriller Nella mia mente.
[CinemaHorror.it]: Michele, come nasce la tua passione per la regia?
[Michele Pastrello]: Fin da piccolo credo. Quando giocavo con i giocattoli inventavo storie e usavo l'occhio come cinepresa. Poi ho cominciato a suonare il piano, ma anche lì le composizioni musicali servivano a farmi vedere delle inquadrature.
[CH]: In Nella mia mente e in qualche sequenza di 32 ti dimostri molto portato nel creare tensione, ma qual è il genere a cui Pastrello si sente più legato?
[MP]: Diciamo che l'horror mi piace per la capacità di essere un po' tutto: intrattenimento, spettacolo, riflessione e sentimento. Anche altri generi sono così, ma l'horror o il thriller sovente hanno la particolarità di varcare porte meno razionali e di non facile comprensibilità.
[CH]: Hai dei registi, in particolare, da cui cerchi di ispirarti?
[MP]: Molti. I miei preferiti sono Ridley Scott o Michael Mann, ma il solo paragonarmi a loro mi pare una bestemmia. Il cinema americano e oceanico sono quelli che preferisco.
[CH]: Vedendo i tuoi corti si nota subito un certo talento nel saper dirigere gli attori, qual è il segreto - sempre ammesso che ce ne sia uno - per ottenere il meglio dal cast artistico?
[MP]: La prima cosa è avere, almeno nelle produzioni indie, delle persone che stimi e su cui poni piena fiducia. In 32 le ho trovate e le sto tenendo strette: è ovvio che sia Eleonora Bolla che Enrico Cazzaro sono bravi e talentuosi da soli e non smetterò mai di ripeterlo.
[CH]: I tuoi cortometraggi ruotano attorno a sceneggiature che molto spesso puntano a un qualcosa in più rispetto al semplice intrattenimento, come nasce lo script di un tuo lavoro?
[MP]: Lo script in genere nasce da alcune visioni slegate tra loro. Poi col tempo le raccordo e do loro un senso. Diciamo che non amo fare l'horror gratuito, non perchè abbia niente contro, anzi, ma perchè mi piace che il genere sia anche veicolo di altri stimoli. In 32, che in sostanza non è altro che la rappresentazione di un emblema, il tema è quello della brutalizzazione del paesaggio e dell'ambiente in Veneto (e non solo).
[CH]: Ti ispiri mai alla narrativa e in particolare hai qualche scrittore preferito?
[MP]: Amo leggere, e mi dico sempre che dovrei leggere di più. Il mio autore del cuore è Martin Cruz Smith, per l'accoratezza con cui ambienta le sue storie. Amo molto anche Joseph Wambaugh, Raymond Chandler, Frederich Durrenmat, W.S.Maugham. In qualche modo forse mi influenzano, in verità non saprei dire però.
[CH]: Parlaci del tuo ultimo lavoro, un rape&revenge che va al di là del genere per lasciare un messaggio ben preciso.
[MP]: Sì, 32 io lo vedo come un film “politico”. Tra le righe e forse neanche tanto si legge una denuncia contro una devastazione ambientale e paesaggistica che in veneto non ha scrupoli e indossa giacca e cravatta. Solo per dirti che in poco più di 30 anni il veneto ha perso più del 20% del suo territorio agricolo a scapito di strade, zone industriali e edilizia privata. Tutto ciò si riflette sicuramente e forse inconsciamente nelle comunità di questi posti. 32 comunque è fondalmentamente un action con venature horror, abbastanza “emotivo” più che logico. Tuttavia mi pare che il film sia stato percepito nel modo giusto.
[CH]: Hai già presentato il corto a qualche festival?
[MP]: Ad oggi, luglio 2008, non l'ho ancora presentato a nessun Festival, ma lo farò quanto prima (anche se il "genere" non viene talvolta ben visto nei Festival).
[CH]: Cosa pensi della prova della debuttante Eleonora Bolla, personalmente l’ho trovata molto brava, può ambire a qualche riconoscimento, secondo te?
[MP]: Eleonora Bolla è davvero talentuosa. Se qualcuno le metterà gli occhi addosso e investirà su di lei sono convinto che diverrà un'attrice di spessore nel panorama italiano. La cosa che mi colpisce è che se 32 può lasciare perplesso qualcuno, tutti quanti convengono sulla ottima prova attoriale di Eleonora. In ogni caso è mio auspicio lavorare ancora con lei.
[CH]: Dopo tre cortometraggi pensi di esser pronto per un lungometraggio?
[MP]: Beh pronto non lo so. Non lo sono mai. Non so neanche se sarei pronto a girare un nuovo cortometraggio. Tuttavia la voglia, il desiderio c'è. Ed è quello che mi tiene in piedi, perchè fare Cinema in Italia cosa facile non è. Farlo vedere ancora meno.
[CH]: Chiudiamo con una domanda pratica e utile per i nostri lettori, un appassionato di cortometraggi underground dove o come può recuperare i tuoi lavori?
[MP]: Beh, Nella mia mente è distribuito dalla factory FilmHorror sul volume HorrorUnderground II mentre per 32 è ancora troppo presto per parlarne. Chissà. Siamo in Italia, sovente è tutto più arduo.
[CH]: Un caloroso ringraziamento a Michele Pastrello per la sua cortesia e la disponibilità prestata nel rilasciare questa intervista.
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Notizia pubblicata il 09/08/2008
Da: Matteo Mancini
Fonte: CinemaHorror.it
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